Galciana celebra Cesare Guasti: successo per la terza edizione del Premio Letterario
Villa Guasti–Badiani gremita per la cerimonia, con l’intervento del prof. Massimo Fanfani e la partecipazione di istituzioni, giuria e cittadini
GALCIANA (Prato), 13 settembre 2026
Grande partecipazione ieri pomeriggio a Villa Guasti–Badiani per la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Letterario Nazionale Cesare Guasti, che ha riunito istituzioni, mondo culturale e cittadinanza in un evento particolarmente sentito. I giardini della villa erano completamente gremiti, superando le previsioni degli organizzatori.
Alla cerimonia erano presenti l’onorevole Erica Mazzetti, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il sottosegretario della Regione Toscana Bernard Dika, la consigliera regionale Marta Logli, il vescovo di Prato Sua Eccellenza Reverendissima monsignor Giovanni Nerbini, la presidente della Fondazione CR Prato Diana Toccafondi, rappresentanti del mondo dell’associazionismo pratese e dell’Accademia della Crusca. Sono stati inoltre letti i saluti istituzionali del Parlamento europeo.
La serata è stata condotta da Patrizia Scotto di Santolo, giornalista.
Ospite d’onore della serata è stato il professor Massimo Fanfani, linguista dell’Università di Firenze e membro dell’Accademia della Crusca, che ha dedicato alla figura di Cesare Guasti un appassionato intervento dal titolo «Le iniziative del giovane Guasti». Nel suo intervento, Fanfani ne ha ricordato l’impatto decisivo sulla nascita dell’archivistica moderna italiana, sull’organizzazione degli archivi pubblici toscani e sulla realizzazione delle grandi edizioni documentarie dedicate a Santa Maria del Fiore, tuttora considerate fondamentali per gli studi storico-documentari.
Fanfani ha inoltre richiamato il profilo poliedrico del filologo pratese, accademico della Crusca, editore di testi letterari e protagonista del dibattito culturale ottocentesco, sottolineando il valore di un premio capace di restituire alla comunità il senso della sua eredità.
La giuria, presieduta dal giornalista Paolo Ciampi, ha premiato nella sezione delle opere edite Alessandro Trasciatti per Le finestre di casa Orlando (Metilene Edizioni), al quale è stato assegnato un premio di 1.500 euro. Il Premio per la sezione “inediti under 40”, del valore di 500 euro, è stato attribuito ex aequo a Mihaela Mamaliga per il racconto Buteni e a Roberto Collari per il racconto La madre del silenzio (ciascuno premiato con una quota di 250 euro).
La giuria ha anche individuato il miglior abstract di una monografia inedita, che sarà presentato da Galciana Sviluppo al prossimo bando del Ministero della Cultura, previsto per gennaio 2027, ai fini dell’ottenimento del contributo alla pubblicazione: il riconoscimento è stato assegnato a Daniele Bartocci per l’elaborato Governance sportiva vs performance mentale: il primo anno in Italia di Julio Velasco.
Maurizio Fara, membro della giuria e dell’Associazione Cesare Guasti, ha illustrato il percorso che ha portato alla scelta delle opere vincitrici, selezionate per la qualità della scrittura, la cura nella ricerca delle fonti e la capacità di interpretare il tema dell’edizione, dedicata alla forza delle parole.
Fara successivamente, insieme alla collega di giuria Gianna Guasti, ha rivolto alcune domande ai vincitori, invitandoli a raccontare le motivazioni che li hanno guidati nella stesura dei loro testi.
Il Premio Cesare Guasti nasce per ricordare la figura del celebre studioso dell’Ottocento – protagonista dell’Opera di Santa Maria del Fiore e membro dell’Accademia della Crusca, di cui fu segretario perpetuo dal 1873 fino alla morte – che contribuì in modo determinante allo sviluppo degli studi linguistici e alla tutela della lingua italiana.
L’edizione 2026 gode del patrocinio del Parlamento europeo, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Provincia di Prato, del Comune di Prato, dell’Accademia della Crusca e della SIAE, con la collaborazione di librerie, scuole e associazioni culturali.
Il Premio è sostenuto economicamente da Regione Toscana, Comune di Prato, Estra SpA, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Mutua Alta Toscana, Mutua Chianti Banca, Confindustria Toscana Nord, Fondazione Conservatorio San Niccolò di Prato, Federalberghi Prato e Provincia, dall’Associazione Cesare Guasti, da Unicoop Firenze – Sezione Soci Prato e dalla Famiglia Badiani, erede diretta del filologo pratese.
Trenitalia (società del Gruppo FS), in qualità di Official Green Carrier, supporta i Premi Nazionali promossi da Galciana Sviluppo A.P.S. (Premio David Sassoli, Premio Piero Ceccatelli e Premio Cesare Guasti), confermando il proprio impegno nel far viaggiare le persone e connetterle alla cultura, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale.
Il consiglio direttivo dell’associazione ha ringraziato i presenti, le istituzioni e gli sponsor che hanno reso possibile la terza edizione del Premio, sottolineando come la cultura rappresenti uno strumento concreto di crescita sociale e di coesione comunitaria. Il vicepresidente dell’Associazione, avv. Gabriele Babbini, ha evidenziato come il Premio serva anche a dare un contributo tangibile a chi sceglie la scrittura come mestiere di vita, confermando la particolare sensibilità dell’associazione verso il valore sociale e professionale della cultura e della parola.
La serata si è poi prolungata con un buffet offerto dall’associazione a tutti gli intervenuti, realizzato in gran parte con i prodotti storici tipici locali riportati in vita dall’associazione stessa in seguito a ricerche storiche effettuate negli ultimi anni. I prodotti che l’associazione ha riportato in vita sono una decina e tra questi spiccano la mortadella di Galciana, il Galcianotto e la Spoletta di Prato, oltre agli altri.
La serata si è conclusa con un lungo applauso, a conferma di un sentimento diffuso: quando una comunità investe nella cultura, non celebra solo il proprio passato, ma costruisce il proprio futuro.
Galciana Sviluppo APS
Ufficio Stampa







